Taglio tasse per tutti, anche per quelle aziende che durante la pandemia hanno fatturato

INFORMAZIONI E FATTI

Maurizio Landini, segretario generale della CGIL ha criticato la scelta di tagliare l’Irap a tutte le aziende, anche a quelle che durante la crisi non hanno subito cali nel fatturato. Intervistato da Repubblica Landini ha infatti dichiarato: “La norma tratta tutte le aziende allo stesso modo, sia quelle che hanno ridotto il fatturato per colpa della pandemia sia quelle che l’hanno raddoppiato”. Landini denuncia anche che tale norma è stata voluta da Confindustria.

OPINIONI

La scelta di tagliare le tasse anche a quelle aziende che non hanno subito danni dal covid-19 è scorretta e deve essere rivista. Settori come quello farmaceutico e alimentare sono anzi stati avvantaggiati dall’epidemia e i loro fatturati oltre a non essere scesi sono addirittura raddoppiati. Questo pari trattamento va a favorire ulteriormente quei colossi che pure la crisi sanitaria non è riuscita a piegatare. Sebbene la situazione abbia richiesto numerosi adeguamenti è opportuno precisare che questa norma non mira a “ricompensare” i dipendenti che si sono sacrificati col loro lavoro in periodo emergenziale, ma va ad agevolare le case madri, e di conseguenza la scelta di premiare o meno i dipendenti che si sono sacrificati durante l’emergenza resta a loro completa discrezione.

Per questo motivo, considerando anche che molti cittadini sono ancora in attesa di cassa integrazione e delle agevolazioni previste, favorire queste aziende che hanno attraversato il periodo brillantemente è una grave ingiustizia sociale. Specie considerando che i fondi per aiutare il paese non sono infiniti, il governo dovrebbe ben selezionare a chi devolvere questi aiuti, sempre che sia realmente interessato ad aiutare i cittadini in difficoltà, e non quelli che già sono dei privilegiati.

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