Il giorno prima delle riaperture…siamo realmente pronti?

INFORMAZIONI E FATTI

Domenica 17 maggio il giorno prima delle riaperture le strade di Milano già brulicano di persone. Dopo lunghe settimane di quarantena molti si sono riversati nelle vie, chi per passeggiare, chi per andare a trovare un amico o anche per fare attività sportiva.

Oltre a coppie, amici o parenti nelle strade sono state avvistate anche numerose comitive di ragazzi che nonostante i divieti si sono ritrovati in gruppi per trascorrere il pomeriggio insieme.

Ragazzi in strada – Foto di Edoardo Beccalossi

OPINIONI

Già il giorno prima della ripartenza ufficiale molte sono state le irregolarità avvistate. Tra queste: persone che non indossavano la mascherina, presenza di assembramenti e distanze non mantenute.

In particolare vedere giovani ragazzi in età scolare aggirare in gruppo, nonostante i divieti non siano ancora caduti, fa molto riflettere circa l’utilità di sospendere la scuola. I nostri ragazzi si ricongiungono infatti comunque e per di più in orario non scolastico, alzando il rischio che invece di studiare trascorrano il tempo facendo cose meno produttive.

Piuttosto di lasciare a casa dei minori mantenendoli improduttivi sarebbe forse più sensato ricominciare già da subito ad imporre ai ragazzi di frequentare le lezioni a cadenza alternata. Questo metodo molto probabilmente sarà sconsigliato in regioni come la Lombardia, ma quelle che registrano meno casi potrebbero già attivarsi in tal senso per non lasciare che i minori trascorrano questo periodo senza una istruzione regolare e soprattutto senza il controllo di figure adulte.

Se i ragazzi si mostrano poco scrupolosi nell’attenersi alle regole, gli adulti non sono da meno. Difficile pensare che, se già il giorno prima delle riaperture molti scrupoli e attenzioni sono caduti lasciando il passo alla superficialità, col passare del tempo queste precauzioni miglioreranno. Si invita la popolazione a non abbassare la guardia perché l’emergenza sanitaria non è ancora finita.