Dove è finita la nostra cassa integrazione?

INFORMAZIONI E FATTI

Lo stanziamento della cassa integrazione per milioni di lavoratori era prevista con il decreto aprile, che poi è diventato decreto maggio infine decreto rilancio. In questione erano già da aprile 25 miliardi di euro a cui poi col decreto di maggio se ne sono aggiunti altri 50. Questi soldi serviranno per pagare molti lavoratori rimasti inattivi durante questi mesi di emergenza. Nell’ultima bozza del decreto legge Rilancio vengono assegnati ulteriori 15,5 miliardi e si stabilisce che la cassa integrazione potrà  essere richiesta complessivamente per 18 settimane ( iniziando a contare dal 23 febbraio 2020, data di inizio dell’emergenza).

Il primo decreto uscito, il famoso Cura Italia è stato approvato circa due mesi fa e i pagamenti sono in forte ritardo.

Roberto Gualtieri, Ministro dell’economia ha dichiarato la sua frustrazione per i ritardi, dal momento che le risorse sono state stanziate tempestivamente già dal 17 marzo con l’uscita del decreto Cura Italia ma queste si sono impantanate nei meccanismi ferraginosi della burocrazia; Gualtieri ha per questo motivo richiesto insieme a Conte misure di semplificazione.

I dati aggiornati al 7 maggio sui pagamenti delle casse integrazioni sono visualizzabili sul sito INPS: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53641

OPINIONI

Questi ritardi sono intollerabili e sviliscono il ruolo delle istituzioni agli occhi dei cittadini. Un sistema così tanto efficiente a riscuotere tasse non può poi dimostrarsi un fallimento quando si tratta di versare aiuti e casse integrazioni. In Italia ci sono persone che possono permettersi di stare mesi senza ricevere aiuti dallo stato, ma ci sono anche numerosissimi altri già stremati dalle condizioni lavorative già precarie ancora prima dell’inizio dell’emergenza Coronavirus. Uno stato di diritto deve provvedere a stanziare i fondi partendo dalle basi e non dai vertici, in Lombardia al momento le categorie di lavoratori più deboli come i promoter ma anche commessi e camerieri non hanno ancora ricevuto aiuti.

FONTI

TRENDONLINE

FISCOETASSE

MONEY

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