MES SI, MES NO – tantissima confusione e poche certezze

INFORMAZIONI E FATTI

Il mes, detto anche fondo salva-stati, è uno dei temi caldi di questi giorni. Quello che è sicuro è che Conte insieme ai Cinque stelle non vogliono il mes, mentre il pd spinge in questa direzione.

La risoluzione dell’Eurogruppo che consentirebbe all’Italia di ottenere più di 36 miliardi con un tasso vicinissimo allo zero a condizione che questi vengano spesi per fronteggiare l’epidemia sembrava inizialmente ottima, ma ci sono alcune incognite. Anche Luigi di Maio, venerdì 8 ospite a “Accordi e Disaccordi” è del parere che se ci sarà un poderoso Recovery Found, questo strumento sarà sufficiente e non ci sarà bisogno di ricorrere anche al Mes. Anche su La stampa viene riportato che il documento sarà senza condizioni.

Huffpost invece è di parere contrario e indica questa risoluzione come una vera e propria “trappola”, dichiarando:

 “La trappola scatta non all’accesso, incondizionato come promesso, al prestito di 36 miliardi concesso dal Mes attraverso il ‘Pandemic  Crisis  Support’, la linea creata ad hoc per il Covid-19. Si attiva dopo l’accesso, dentro al Meccanismo.

Nel mirino dell’articolo di Huffpost sono i punti 3,5,10 e che non danno certo una visione rassicurante dato che viene espresso a chiare lettere che le norme del Mes continueranno ad applicarsi.

Dal canto suo Il Corriere fa notare come il primo scoglio è rappresentata dunque dalla differenza di posizione tra Palazzo Chigi e ministero dell’economia che è sotto la guida del Pd. Roberto Gualtieri, ministro dell’economia è entusiasta della soluzione ma a frenare gli entusiasmi interviene Giuseppe Conte che ritiene il Mes uno strumento dannoso a lungo termine. Questo documento non provoca perplessità solo in Italia, i francesi hanno dichiarato che non lo vorranno mentre incerta è anche la posizione della Spagna.

OPINIONI

Le notizie sono molto confuse ma a ben vedere nemmeno i paesi esteri in difficoltà come Francia e Spagna sono stati entusiasti della proposta dell’Eurogruppo. Come afferma Di Maio, i soldi del Recovery Found potrebbero da soli bastare per fronteggiare la crisi ma al momento è impossibile prevedere gli sviluppi futuri della situazione italiana. Quello che manca è una stima reale dei costi che l’uscita di questa crisi necessiterà, senza questa stima sarà impossibile fare dei piani di previsione realistici per il futuro. La gestione di questa grave emergenza determinerà da qui ai prossimi anni l’andamento dell’Italia; se il mes dovesse rivelare penalizzazioni in grado di mettere in difficoltà la già poco attiva economia italiana, questa crisi potrebbe determinare uno scontento generale che porterà sicuramente a dar adito alle voci che già oggi vorrebbero l’Italia fuori dall’euro.

FONTI

LASTAMPA

HUFFPOST

ILFATTOQUOTIDIANO

CORRIERE.IT