25 Aprile – Non ci fu una vera liberazione

Oggi, come ogni anno, si celebra la conclusione di una fase della guerra di liberazione della nazione. Ufficialmente il 25 aprile 1945 gli italiani riuscirono a sconfiggere i nazifascisti, ossia i tedeschi che avevano occupato il territorio alleati insieme ai fascisti. Questa data è conosciuta anche come anniversario della Resistenza perché in questa giornata si rende omaggio ai partigiani che a partire dal 1943 contribuirono alla lotta. 

Tuttavia questa guerra costata il sangue e i sacrifici di molti italiani non riuscì a debellare completamente le idee e le stesse persone fasciste. Molti fascisti mantennero dopo il conflitto la loro precedente carica e continuarono ad esercitare le attività come facevano prima. Insomma una vera e propria epurazione non ci fu nel paese e questo fenomeno è ancora evidente oggi. La stessa politica italiana oggigiorno non nasconde personaggi che guardano con simpatia alle idee di Mussolini o che ne celebrano attraverso citazioni o azioni la sua memoria. Fatti noti sono ad esempio le dichiarazioni di Matteo Salvini del 2018, dove citando letteralmente il duce dichiara “Tanti nemici, tanto onore”, oppure il suo rifiuto insieme a quello di molti altri compagni di partito a partecipare alla festa della Liberazione additandola come “festa comunista”.

Quindi quando festeggiamo il 25 aprile, forse dovremmo si essere contenti, ma questa data dovrebbe essere un monito nel ricordare che le forze sovraniste e fasciste sono sempre in agguato e pronte a riprendersi il loro spazio.

FONTI:

Il fatto quotidiano

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